LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO
Le Banche di Credito Cooperativo sono societ cooperative senza finalit di lucro, dove si vive la rara esperienza della democrazia economica in una logica di imprenditorialit. Il loro obiettivo quello di favorire la partecipazione alla vita economica e sociale, di porre ciascun socio nelle condizioni di essere, almeno in parte, autore del proprio sviluppo come persona.
Le Banche di Credito Cooperativo sono società cooperative senza finalità di lucro, dove si vive la rara esperienza della democrazia economica in una logica di imprenditorialità. Il loro obiettivo è quello di favorire la partecipazione alla vita economica e sociale, di porre ciascun socio nelle condizioni di essere - almeno in parte - autore del proprio sviluppo come persona.
Originariamente, le BCC vedono la luce come Casse Rurali ed Artigiane nel periodo a cavallo tra la fine dell' '800 e il nuovo secolo ad opera di cooperatori ispirati dal Magistero sociale della Chiesa cattolica, che ebbe un ruolo determinante nello stimolare le fasce umili delle popolazioni rurali (soprattutto agricoltori ed artigiani, allora categorie prevalenti e particolarmente fragili) per affrancarsi dalla miseria e dal fenomeno diffuso dell'usura. Le Banche di Credito Cooperativo nascono dunque da una necessità e da un'utopia. La necessità di permettere al maggior numero possibile di persone di ottenere prestiti a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle praticate dalle banche tradizionali. L'utopia di riuscire a far procedere insieme, ogni giorno, impresa e solidarietà, attenzione alle persone e capacità di autofinanziamento.
Da allora, le Casse Rurali ed Artigiane hanno mantenuto uno strettissimo rapporto con il territorio di riferimento, intrecciando la propria storia con quella delle comunità, tanto da conquistarsi a pieno titolo l'appellativo di "banca locale".
Le Banche di Credito Cooperativo, per non perdere i vantaggi legati alla piccola dimensione, si sono strutturate in un sistema nazionale che prende il nome di Credito Cooperativo e che si articola su due versanti, uno associativo e uno imprenditoriale, volti ad assicurare l'integrazione, le sinergie e le economie di scala tra e per le singole aziende.
Le Banche di Credito Cooperativo italiane sono inoltre inserite nel più ampio sistema del Credito Cooperativo internazionale.
La Banca di Credito Cooperativo differente da tutte le altre. E questo costituisce la sua forza.
L'unica in grado di essere contemporaneamente responsabile dello sviluppo socio-economico del territorio in cui opera, senza fini di lucro, autonoma e quindi flessibile ma con alle spalle la garanzia di un Sistema.
4 milioni di clienti danno fiducia ogni giorno ad una grande realtà creditizia che non dimentica di essere banca a misura di persona. Una rete di banche locali che operano direttamente in 3000 Comuni. Tutte insieme le BCC sono la prima realtà bancaria per ritmi di crescita e per capillarità degli sportelli in Italia. Tra le prime per raccolta del risparmio e per importo dei crediti erogati. Grazie a questa rete ogni Banca di Credito Cooperativo - Cassa Rurale può essere pienamente banca ed autenticamente cooperativa. Una banca fatta dalla gente comune per la gente comune. Interessata a costruire il bene comune. Un modo di fare banca così non è nato ieri. E tantomeno oggi. “La mia banca è differente” vuol dire anche questo. Anche per te. 800.000 italiani sono non soltanto clienti ma anche soci della loro banca. Succede nelle Banche di Credito Cooperativo - CasseRurali, le banche più democratiche del mercato. Dove i soci sono i protagonisti. Perché le BCC sono banche mutualistiche nelle quali il socio conta perché è una persona e non per il capitale che ha sottoscritto. A lui sono riservati vantaggi specifici, economici e non solo. Ma soprattutto il socio ha voce, partecipa, contribuisce a costruire le decisioni. Così le BCC sono una realtà solida e competitiva. Le Banche di Credito Cooperativo - Casse Rurali stanno dalla parte delle famiglie, delle piccole e medie imprese, degli artigiani, degli agricoltori, dei commercianti, dei giovani. Dando credito all’economia reale: quella che produce occupazione e reddito. Solo una “banca di sviluppo locale” è capace di percepire le esigenze dei diversi interlocutori e di offrire risposte personalizzate. Ecco perché i soldi che ritiri nella BCC ti possono raccontare che hanno fatto essenzialmente un lavoro: sono stati “lievito” del tuo territorio. “La mia banca è differente” vuol dire anche questo. Anche per te.
Una Banca di Credito Cooperativo nasce dalla fiducia e cresce grazie alla fiducia. Per questo conserva la sua identit di banca differente: in quanto non semplicemente banca, ma anche impresa a responsabilit sociale, coinvolta nel proprio territorio e con la propria gente.
Leggi tuttosulla news: Una Banca a responsabilit sociale
UNA BANCA A RESPONSABILITA' SOCIALE
Il fondamento di ogni impresa è il suo capitale, che rappresenta, allo stesso tempo, un elemento di garanzia e un fattore di sviluppo. La nozione di capitale dell'impresa si è nel tempo sempre più allargata fino a comprendere non solo le risorse patrimoniali, ma anche quelle umane rappresentate dai soci, dai collaboratori, dai clienti, insomma le energie che l'impresa catalizza. Ma c'è anche un altro capitale, che è il capitale di consenso, frutto della credibilità, dell'affidabilità, della coerenza dell'impresa: un grande valore, soprattutto con riferimento al mercato. Il capitale di consenso è fondamentale per le imprese bancarie, che trattano la merce più leggera che esista: apparentemente il denaro, in realtà la fiducia. Una Banca di Credito Cooperativo nasce dalla fiducia e cresce grazie alla fiducia. Per questo conserva la sua identità di banca differente: in quanto non semplicemente banca, ma anche impresa a responsabilità sociale, coinvolta nel proprio territorio e con la propria gente.
UNA STORIA "CONTROCORRENTE" La storia del Credito Cooperativo è fatta da macrostorie di microcrediti. Le Casse Rurali, quasi 120 anni fa, sono nate sulla base di una necessità, di una sollecitazione e di un progetto. La necessità era quella di liberarsi dallo sfruttamento e talvolta dalla piaga dell'usura, di rompere le catene del bisogno che opprimevano anche la dignità dell persone. La sollecitazione derivava dal Magistero della Chiesa ed in particolare dall'enciclica Rerum Novarum, che non parlava espressamente di cooperazione, ma indicava l'associazionismo come il giusto rimedio di fronte alle contraddizioni e alle ingiustizie della società di allora. Questa esperienza, inizialmente, venne guardata con sospetto o con sufficienza. Un autorevole studioso definì le Casse Rurali "un assurdo economico" profetizzandone la rapida scomparsa dal mercato. Invece, nell'arco di neppure 15 anni dalla nascita della prima, le Casse avevano raggiunto il numero di 904. Nel 1905 ne erano state costituite 1386 e alla fine del 1930 il numero era salito a 3347.
ESSERE SOCIO L'essere socio di una Banca di Credito Cooperativo è distintivo di una maniera diversa di concepire l'istituto di credito: nel Credito Cooperativo il socio fa la Banca e questo offre molti vantaggi. Il socio appartiene a una istituzione radicata profondamente nel tessuto socio-economico della zona; partecipa alla vita di una cooperativa che sostiene la crescita economica e sociale; si identifica in una realtà che non mira al lucro personale, ma che destina ogni anno l'utile non reinvestito nell'azienda in importanti iniziative per il territorio e la promozione umana. Il socio di una BCC qualifica la propria attività attraverso il rapporto sociale: comunica con la propria Banca tramite un canale privilegiato, sentendosene membro attivo e operante, conoscendone gli obiettivi e lo spirito; usufruisce dei particolari ed esclusivi vantaggi che essa offre ai propri soci; è informato sull'andamento generale dell'ente, sui suoi programmi e sulle iniziative. Il socio di una Banca di Credito Cooperativo ha la possibilità di incontrare persone, di allargare rapporti d'affari, oppure semplicemente di stringere amicizie al di là del vantaggio economico. Il socio può confrontarsi, in ogni momento, su problemi locali ricevendo sempre una consulenza efficace e concreta.
La BCC Valmarecchia fa parte di un "sistema a rete", nel quale, oltre alle singole Banche di Credito Cooperativo, sono presenti società (sistema imprenditoriale) e organismi di categoria (sistema associativo) che operano in una logica di collaborazione e complementarietà.
Tale modello organizzativo consente alle associate di aumentare la propria competitività e la qualità dei servizi offerti, mantenendo nello stesso tempo fede ai principi dellfautonomia e del localismo.
Leggi tuttosulla news: Il Credito Cooperativo oggi
IL CREDITO COOPERATIVO OGGI
La storia delle Banche di Credito Cooperativo è una storia di successo.
Il Credito Cooperativo è oggi un sistema originale di 480 banche locali
presenti sul territorio con oltre 3000 sportelli.
Tale modello organizzativo consente alle associate di aumentare la propria competitività
e la qualità dei servizi offerti, mantenendo nello stesso tempo fede ai principi dell’autonomia e del localismo.
Le Banche di Credito Cooperativo (BCC), società cooperative senza finalità di lucro, sono imprese bancarie differenti:
- perché sono espressione di auto-imprenditoralità;
- perché sono palestre di democrazia economica;
- perché sono autenticamente locali;
- perché perseguono obiettivi di valorizzazione dell'ìmpresa, ma non di lucro individuale.
Esse sono imprese del territorio: nascono e crescono grazie alla tenacia e all'ingegno di persone concrete che decidono di unire le energie, di cooperare. Sono del territorio: lo abitano in via permanente e vi tengono non solo l'operatività, ma anche il potere decisionale: piedi, testa e cuore.
Lavorano per il territorio: facendo banca in modo diverso, valorizzando l'attenzione alla persona, la conoscenza e la vicinanza reale, l'inclusione nei circuiti economici degli operatori piccoli e piccolissimi. Favoriscono, inoltre, la crescita civile del territorio.
Il Credito Cooperativo, unico sistema di banche locali italiano (le BCC rappresentano più del 93% delle banche locali non appartenenti a gruppi bancari) è un sistema vitale e in crescita. Considerando il caratteristico modello di sviluppo italiano, nel quale hanno un peso ed un ruolo peculiare proprio le piccole e medie imprese, si può sostenere che il Credito Cooperativo sia stato uno strumento importante nel successo di quel modello e nel suo sviluppo. Le Banche di Credito Cooperativo fanno "finanza per lo sviluppo" e non "finanza per la finanza", danno credito - e dunque fiducia - all'economia reale, sostengono gli investimenti delle famiglie e del tessuto delle piccole e medie imprese, le forze migliori dell'economia civile e delle comunità.
Il Credito Cooperativo è, inoltre, un grande patrimonio professionale e umano. Esso conta:
- oltre 600 mila soci;
- 6 mila e cinquecento amministratori, liberamente eletti dai soci
- circa 25.000 dipendenti.
Sotto il profilo organizzativo, il Credito Cooperativo è un sistema sussidiario e solidale. Sussidiario perché fonda la propria organizzazione sulla logica e sul principio della sussidiarietà, con al centro la BCC, al servizio della quale sono le diverse società e gli organismi di categoria. Solidale perché legato da meccanismi di co-responsabilità e di cooperazione interna.
Il Credito Cooperativo è inoltre un sistema "a rete". In particolare, esso è :
- una rete di valori;
- una rete di strategia;
- una rete di cultura;
- una rete di comunicazione;
- una rete internazionale (in virtù delle alleanze cooperative con l'olandese Rabobank e la tedesca DZ Bank).
In Europa, il Credito Cooperativo significa circa 4200 banche locali con quasi 51000 sportelli, poco meno di 38 milioni di soci e oltre 103 milioni di clienti, circa 540 mila dipendenti e una quota di mercato che si assesta, in media, sul 17% ( ma ci sono Paesi nei quali la quota supera il 30% ). Attraverso questa rete, il localismo delle Banche di Credito Cooperativo trova una sintesi più alta e in grado di competere a tutti i livelli.